venerdì 1 febbraio 2008

Elogio della bicicletta

E' da sempre che sono innamorato delle due ruote e della bicicletta in particolare.E' stato mio padre,oggi con mamma ultraottantacinquenne,a trasmettermi tale passione.Ancora oggi i suoi racconti,anche se sempre diversi a causa dei comprensibili cali di memoria,mi intrattengono piacevolmente.Le gite al mare nei primissimi anni quaranta con mamma alloggiata precariamente con un cuscinetto sulla canna della bicicletta,o il ruzzolone nel lago di Bracciano al termine della discesa di Anguillara causa rottura freni,saranno veri?A me piace pensarlo!Quelli che ritengo senzaltro veri sono quelli che parlano dell'amore per la bici.Sto parlando di oltre sessantanni orsono
quando non tutti potevano permettersi tale mezzo e proprio per questo proliferavano i famosi "ladri di biciclette"figura questa che purtroppo sta riprendendo piede ai nostri giorni.Capita ancora,talvolta, che papà vedendo le mie bici non in perfette condizioni mi rimproveri per i raggi o i cerchi non perfettamente lucidi,oppure non gli piaccia il caratteristico "clic clic"della ruota libera in quanto troppo debole per carenza di lubrificazione al suo interno.Ops!!!Scusate le divagazioni,volevo parlare della bici e mi sono lalsciato andare.Sono affascinato dalla sua semplicità;se guardiamo quelle che vediamo in giro basta una rapida occhiata per renderci conto che essenzialmente tale mezzo rimane uguale a se stesso da decenni e decenni!Tre tubi per il telaio quattro tubi più piccoli per il carro posteriore,una forcella,due ruote,una catena ed un sellino,voilà il gioco è fatto!La maggior parte delle variazioni sul tema ci vengono propinate come chissa quale invenzione,ma a mio avviso sono dettate prevalentemente da motivi commerciali.Un discorso a parte costituiscono gli accessori
e materiali campi questi in cui i cambiamenti ci sono stati ed a volte anche radicali.Essenzialmente la bici rimane quella:un mezzo con una architettura semplicissima,e che con un minimo dispendio di energia consente di fare tragitti piu o meno lunghi.Non facciamoci ingannare dai discorsi comuni che dicono che le nostre citta,Roma in particolare con i suoi sette colli,non siano pedalabili.Con i moderni cambi a piu rapporti ed un minimo di allenamento si puo fare praticamente tutto,e poi non c'è da vergognarsi se una salita la facciamo spingendo il nostro fedele ronzino magari ammirando ciò che ci circonda.Ci vediamo in sella!Buona pedalata a tutti.

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